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Trovare lavoro serio e ben pagato in tempi di crisi

 

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una crisi economica di proporzioni spaventose, che brucia risorse e posti di lavoro. Ma proprio in questi momenti drammatici si avverte l’esigenza di poter trovare delle occasioni di lavoro serie e ben remunerate.

Queste occasioni esistono, ma non si trovano facilmente, o, almeno, non si trovano facilmente attraverso i soliti canali di informazione rappresentati dai siti di annunci economici. I risultati di molti annunci di lavoro presenti sul web, sono sotto gli occhi di tutti: offerte imprecise, non chiare, senza ulteriori specifiche  e senza descrizione dettagliata dei compensi e delle mansioni da svolgere.

E questo è niente, se non fosse che all’interno di alcuni annunci appaiono anche offerte assurde rivolte praticamente a soggetti che si presume siano dei "fessi" disposti a lavorare gratis o a farsi sfruttare.

Chi pubblica annunci assurdi, presumendo quello che abbiamo appena detto, è una persona cinica, un truffatore o semplicemente uno sfruttatore che approfitta della disperazione altrui per guadagnare senza far nulla e facendo lavorare gli altri. In sostanza, nei canali web di annunci economici e offerte di lavoro è quasi impossibile trovare un filtro che elimini gli annunci inutili ed evidenzi solo le occasioni di lavoro serio e ben pagato.

Il fenomeno è spiegabile con una sola motivazione e cioè quella che nei siti di annunci fioccano anche offerte di lavoro poco serio perché si tratta di annunci gratuiti. Quando la pubblicazione di un annuncio è gratuita, allora è più facile che anche gli inserzionisti "fasulli" trascorrano il loro tempo a pubblicare offerte di lavoro altrettanto”fasulle”.

I canali alternativi al web, per trovare lavoro serio e ben pagato anche in tempi di crisi, possono essere rappresentati dai giornali cartacei o, meglio, dai quotidiani locali. In questi mezzi di stampa è più difficile incappare in offerte di lavoro poco serie perché gli annunci sono a pagamento e chi vuole pubblicarli deve pagare.  

Le aziende seriamente intenzionate a trovare personale da far lavorare  e da retribuire dignitosamente, sono anche disposte a pagare per pubblicare un annuncio che permetta loro di trovare il candidato ideale. Chi, in questo particolare momento, avesse bisogno di trovare un altro lavoro, serio e ben pagato, farebbe bene ad acquistare spesso il proprio quotidiano locale.

In genere, le inserzioni con le offerte di lavoro vengono pubblicare la domenica. Trascorrere delle domeniche al bar, leggendo il quotidiano locale con gli annunci di lavoro, potrebbe rappresentare davvero il canale di accesso ad occasioni di impiego serio e ben pagato.

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Scoprire falsi annunci di lavoro

Commento 14.05.2012 ore 20.12

Autore: Bruno Mura

Mi chiamo Bruno Mura ho 54 anni, abito a Fondi (provincia di Latina)
una moglie che f l'insegnate nelle scuole medie, due figli alle scuole
superiori, un mutuo, e sono vecchio per ritornare a lavorare, o almeno
così mi dicono (però l 'età pensionabile si sta progressivamente
allungando anche verso i 70 anni).
Avevo un bel lavoro che mi dava soddisfazioni sia sul piano personale
che economico , ma ero un precario, per oltre 20 anni, ma precario, poi
un bel giorno del marzo 2006 : arrivederci e grazie.
Ero un precario, quindi non ho usufruito degli ammortizzatori
sociali, non faccio parte dei LSU, sono stato lasciato solo a me
stesso, la crisi economica che ha colpito l Italia ed in particolare
il Sud Pontino, con la chiusura dei poli industriali mi ha tagliato
fuori dal mercato del lavoro
Sono tre anni che cerco, che ho fatto domande, invio di curricula,
rivolto ad amici, ma tutto ci che sono riuscito a trovare di fare il
cameriere saltuario(nulla da eccepire, mi ha consentito di pagare
almeno qualche bolletta).

Come si vede dal mio curriculum, che allego, la mia esperienza
lavorativa abbastanza ampia, mi sento ancora in grado di dare, non
cerco un posto da direttore generale, mi basta anche il posto di vice
addetto pulizia bagni, purché mi si consenta di lavorare e far fronte
ai bisogni della mia famiglia.
Ho fatto le prescritte domande all'Ufficio di impiego della mia zona.
ma mi sono sentito rispondere che non facile trovare lavoro per le
mie qualifiche specializzate. D altronde se non le dichiari corri il
rischio di incappare nel reato di dichiarazioni mendaci.
Mi sono sentito rispondere, durante un colloquio di lavoro, "che la
la mia esperienza è valida, ma che allo stesso prezzo conviene assumere
2/3 stagisti, ci metteranno pi tempo a risolvere il problema, ma per
lo meno con gli incentivi come se non li pagassi"
Se l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, allora è una
repubblica che non ha fondamenta serie, non ha fondamenta su cui basare
il proprio futuro.
Leggendo le cronache sui giornali, mi convinco che , forse, se ai
miei tempi mi fossi iscritto alle BR, e dopo mi sarei pentito, ora
farei il consulente presso qualche ministero, ma IO CREDEVO NELLA
PATRIA, se fossi un extracomunitario, mi basterebbe ubriacarmi e
investire qualcuno, tanto poi troverei uno sponsor che mi offrirebbe un
contratto per promuovere un articolo o di scrivere un libro, potrei
inventarmi una qualsiasi truffa o diventare uno scippatore o peggio, ma
SONO UNA PERSONA ONESTA, (o forse in napoletano : FESSO).
Allora, mi chiedo: devo dimettermi da cittadino italiano e abiurare i
mie studi per poter lavorare?
O c'è un altra via, più italiana, più onesta, più dignitosa per poter
far fronte ai bisogni di una famiglia?
Avrei tanto da dire ancora, ma meglio che per ora taccia, non
vorrei offendere qualcuno.
 

Commento 08.02.2012 ore 16.41

Autore: Rosi

Comprendo pienamente il criterio dell' esperienza acquisita,  ma se la vitalità  e il desiderio di lavorare  ci sono, perché non darci  delle opportunità???????
 

Commento 02.02.2012 ore 21.50

Autore: Mario

Il governo adotta  le leggi sempre a loro favore senza pensare  al popolo che giorno x giorno si sta' per  affamare . Gli anni per andare  in pensione diventano sempre piu'  distanti oggi che sono all'eta' di 57 anni mi mancavano 8 mesi per andare in pensione da  artigiano oggi mi ritrovo senza  lavoro  da 2 anni per la profonda  crisi nel settore  edile e allungamento di età pensionistica .  Che bisogna fare ? Almeno che facciano una LEGGE... !!!!!  Che ne dite date un Vs parere . Attendo una gradita risposta . Mario
 

 

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