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STRATEGIE PER TROVARE LAVORO Trovare lavoro è di per sé un lavoro. Molto faticoso e impegnativo e che per questo va cercato con metodo e rigore e adottando le giuste strategie. Senza una logica strategia che punti a un ricollocamento professionale o a trovare il primo impiego, si rischia di restare disoccupati o precari a vita o comunque marginalizzati rispetto alle opportunità che il mercato del lavoro può offrire. Certo, di questi tempi, parlare di occasioni e opportunità suona quasi come una beffa: i giovani sono sempre più esclusi dal lavoro stabile, gli over 40 e over 50 vengono licenziati in massa ingrossando le fila dei senza lavoro e facendo precipitare il mercato del lavoro italiano in una vera e propria situazione di emergenza. Per uscire da questa emergenza e dalla tragedia della disoccupazione senza speranza è altamente consigliabile seguire delle strategie adatte alla propria età, alla propria esperienza e al proprio percorso professionale. STRATEGIE PER GIOVANI IN CERCA DI PRIMA OCCUPAZIONE I giovanissimi devono fare attenzione alle proprie scelte di formazione scolastica e prima di avventurarsi in percorsi di studio che piacciono devono valutare la situazione nella sua globalità: oggi c’è poco spazio per chi ha una formazione umanistica, quindi bisogna concentrarsi su una formazione che permetta di acquisire conoscenze su mestieri artigianali. Meglio formarsi come meccanici, installatori, tipografi, parrucchieri, elettricisti, cuochi e pasticceri, scegliendo corsi di formazione regionali o istituti professionali che permettono di effettuare degli stage nelle aziende. I più volenterosi riusciranno facilmente ad ottenere un contratto di apprendistato e poi un’assunzione definitiva e, dunque, stabile. STRATEGIE PER DISOCCUPATI I disoccupati sono costituiti da una vasta schiera di persone: uomini, donne, diplomati, laureati, trentenni, quarantenni e oltre. Il disoccupato reduce da un’esperienza di lavoro dipendente, se non ha una formazione spendibile sul campo, ad esempio, un impiegato, deve pensare a ottenere dall’azienda la liquidazione spettante e provare a usare tale risorsa per diventare socio lavoratore di un’impresa in cerca di finanziatori e disposta a farlo lavorare nella sua squadra. Certamente penserete che con questo metodo è come se uno il lavoro lo comprasse, in realtà non è così, perché la figura del socio lavoratore è tutelata per legge. Altra utile strategia è la ricerca del lavoro attraverso gli annunci pubblicati sui quotidiani locali dove spesso si trovano esclusivamente offerte di lavoro di aziende serie. Nei portali web, dove gli inserzionisti non pagano per pubblicare, è, invece, più facile trovare offerte fasulle. Poi sarebbe utile anche farsi “raccomandare” dal precedente datore di lavoro, chiedendogli una lettera di referenze da presentare a aziende solide con cui lo stesso datore di lavoro è in buoni rapporti. Molti disoccupati sono riusciti a trovare lavoro usando proprio questa strategia e talvolta accettando pure il compromesso di rinunciare a liquidazioni e ulteriori diritti pur di farsi ricollocare presso altre imprese. La realtà sembra triste e squallida, ma per dovere di cronaca occorre dire che in questi anni di crisi le strategie per trovare lavoro comprendono compromessi ben peggiori che non ci sentiamo di suggerire perché scorretti e illegali. STRATEGIE PER PRECARI I lavoratori atipici o precari, che saltano da un contratto all’altro, hanno un’unica strategia per trasformare il precariato in un’attività più stabile: sfruttare il portfolio. Con questo termine si intende l’insieme dei committenti presso cui si sono effettuate delle collaborazioni professionali. L’insieme del portfolio di committenti va presentato alla nuova azienda a cui ci si intende proporre, per spuntare una collaborazione più duratura e magari più remunerativa. La seconda strategia ha sempre a che fare con il portfolio, non personale, ma dell’azienda committente. Se l’impresa committente ha, tra i suoi clienti, aziende prestigiose e finanziariamente solide, potreste chiedere alla committente stessa di presentarvi come collaboratori della sua cliente, facendovi indicare come colui che ha saputo contribuire all’efficienza dei servizi offerti. Per fare una simile proposta dovete sempre mantenere un buon rapporto con i vostri committenti in modo da favorire una relazione empatica che vi permetta di acquisire la loro fiducia e disponibilità ad aiutarvi a trovare una collocazione più duratura e remunerativa. Leggi anche: Trovare lavoro serio e ben pagato in tempi di crisi Trovare lavoro a tempo indeterminato
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