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RECENSIONE LETTERARIA

PRESENTATO A ROMA IL SAGGIO "IL MONDO ON  LINE QUESTO (S)CONOSCIUTO" 

EDITO DA TESPI

ECCO IL RESOCONTO DALLA VOCE DEGLI AUTORI: ALBERT AND ALBERT

Si è svolta a Roma presso il teatro Lo Spazio, la conferenza stampa dell’attesa presentazione del saggio “Il mondo on line questo (s)conosciuto edito dalla Tespi. Molto interessanti le motivazioni che hanno spinto i due autori ( Albert and Albert) a tracciare un approfondito resoconto in versione letteraria, delle“misteriose” regole che circolano nel variegato mondo di Internet, fatto di chat, blog, social network dove decine , anzi, migliaia di anonimi individui ogni giorno si incontrano,  scrivono, si innamorano e talvolta si sposano. Leggendo tutti i capitoli del libro si possono scoprire i meccanismi della Rete, per comprenderla  ed usarla nel miglior modo possibile. Tutte le risposte sul perché gli autori abbiano deciso di  raccontare e raccontarsi durante la loro personale esplorazione del web, sono emerse durante la presentazione del saggio.” Il mondo on line questo (s)conosciuto – ha  raccontato uno degli autori - è nato quasi per gioco durante una lunga conversazione telefonica con Mimosa Martini, che ha creduto da subito in questo progetto unitamente con Giancarlo Bruschini. Da solo non sarei stato in grado di poter redigere un libro sia per esperienza sia per tempo, e a quel punto che un mio carissimo amico Albert si offre di darmi supporto in modo del tutto paritetico, ovvero scrivendo insieme i capitoli e confrontando anche le nostre idee e le nostre visioni del mondo online” . Quale è stata l’esperienza web che ha destato maggiore curiosità nei due protagonisti di queste navigazioni? “Per capire bene la rete ci siamo – hanno risposto gli autori-  come dire immersi in questo universo di siti, incontrando interlocutori di vario genere ed estrazione sociale. C’è  chi usa la rete per lavoro, chi per diletto e coloro che , accomunati da grande solitudine e  dalla voglia di conoscere persone gestiscono una doppio profilo alla  Dr Jeckil e Mr Hide mediante internet. Quest’ultima tipologia è quella che ha suscitato la più forte curiosità. Forse è che ognuno di noi ormai ha cosi poca voglia di comunicare che tutto questo accade? E’colpa della frenesia della società moderna che si sente mancanza di comunicazione e di contatto personale? E’ per questo che cerchiamo qua e la surrogati di amicizia e relazioni interpersonali su chat e social network?  È forse questa irrefrenabile di voglia di fantasticare a permettere che nella stessa famiglia si usi la rete in modo inconsapevole?”. Tutte domande che trovano risposta tra le pagine del saggio, dove si fanno anche tante, molte altre riflessioni. “Un'altra riflessione – si chiedono Albert and Albert - è come mai molti di questi soggetti delle chat line hanno tanta voglia di scrivere e poca di parlare di guardare negli occhi. Abbiamo scoperto, per esempio, come tanta gente si astiene dal conversare telefonicamente, perche il virtuale ti permette di disegnarti un soggetto, una immagine, una voce, un modo di fare che ti spaventa ascoltare perché forse quella voce non è quella che hai sognato ed immaginato”. Perché, chiediamo anche noi, in chat  e social network è più facile mentire e si mente più che nella realtà?” E’ un gioco virtuale – risponde uno degli autori: voglio apparire ciò che non sono ma mi piacerebbe essere, allora mi chiedo e vi chiedo, se si mente su cose banali come può essere il nome o la data di nascita, quanto più grande è la menzogna su fatti ancora più rilevanti?”In Rete, insomma, circolano liberamente il Bene ed il Male, c’è chi straziato dalle difficoltà rimane intrappolato in siti fatti solo per vendere fumo, che promettono  unguenti o guadagni miracolosi  in pochi click. La Rete è dunque da buttare? Il saggio non demonizza la Rete, ma la spiega, mettendoci in guardia dai pericoli , per poterla usare in modo positivo e costruttivo.  “E’ tuttavia vero che c’è chi sposa, ci sono amicizie nate in internet,- ammettono gli autori-  anche qui come tante altre cose si parla di uno strumento che può portare alla nascita di belle sensazioni, di amori e perché no, di famiglie, il difficile è superare il gradino della conoscenza virtuale e passare a quella reale. Non sarebbe meglio definire contatti coloro che sono a noi collegati in MSN o social network, invece di dire “amici”, ancora siamo in grado di definire cos’è l’amicizia ? quello splendido rapporto tra due soggetti che seppur vedendosi poco si parlano spesso e hanno sempre cose da dire,che quando si vedono sono felici perché si raccontano di tutto e di tutti. Internet è uno strumento prezioso, importante che molto rapidamente permette a tutti di avere notizie, uno strumento di enorme conoscenza, questo è internet: uno sguardo sul mondo, nato per permettere a tutti di avere una conoscenza immediata e rapida…” Usarlo in modo improprio, e far restare virtuali sentimenti come l’amore, l’amicizia, il dibattito ed il confronto, sarebbe un vero peccato.    

 

 

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