Emigrare all’estero in cerca di lavoro

Le ultime notizie sulla situazione economica italiana non sono incoraggianti: le aziende continuano a chiudere, la disoccupazione cresce e si teme  che persino l’Inps possa fallire. Non osiamo nemmeno immaginare cosa potrebbe succedere negli anni a venire, quel che è certo è che la nostra nazione sta colando a picco come il Titanic. In questo scenario molti pensano di scappare via, di fuggire all’estero in cerca di un futuro migliore, proprio come fecero i nostri nonni e bisnonni in epoca post bellica. Ieri si partiva all’avventura e spesso con addosso solo il proprio analfabetismo ed una piccola valigia di cartone piena di tristi ricordi e di tanta miseria. Gli emigranti del nuovo Millennio sono invece laureati e specializzati, sanno le lingue ed hanno tutte le carte in regola per espatriare. Tra loro, anche impiegati ed operai,  giovani e meno giovani, che cercano di riciclarsi all’estero dopo una vita di onesto lavoro in Italia. Ma emigrare all’estero in cerca di lavoro è una scelta fattibile? E’ possibile emigrare e ripartire da zero anche dopo i quarant’anni? La risposta a queste struggenti domande è ambivalente è può essere sia positiva che negativa. Positiva perché in una situazione di crisi drammatica come quella che stiamo vivendo non si può assistere impotenti alla perdita del lavoro e della dignità senza pensare ad un pur  minimo tentativo di emigrazione, e negativa perché il progetto di emigrare non è uno scherzo e va attentamente valutato e pianificato. Si dice spesso che il mondo è grande, ma per realizzare un progetto di emigrazione davvero produttivo bisogna sapere come si fa ad emigrare ed in quali Paesi è possibile trovare delle occasioni di lavoro dignitose.  In questo articolo riportiamo un quadro sintetico delle opportunità di emigrazione in diverse aree del pianeta, occupandoci di Paesi europei, extraeuropei e in via di sviluppo.

Emigrare nei Paesi europei

Nel progetto di emigrazione in Europa, bisogna escludere a chiare lettere gli Stati in forte crisi, come Spagna e Grecia. Le opportunità di emigrazione restano valide per la Gran Bretagna, la Germania e la Svizzera.  In questi Paesi trovare lavoro è molto più semplice rispetto all’Italia, ma le offerte di lavoro riguardano profili altamente specializzati che conoscono le lingue del Paese ospitante. In queste aree trovano buone opportunità di lavoro, medici, liberi professionisti, tecnici e ingegneri, mentre per i profili meno qualificati le opportunità sono più scarse, ma pur sempre possibili. Ha più possibilità di emigrazione chi ha già dei parenti in loco che possono ospitarlo per il periodo della ricerca del lavoro. Il costo della vita in queste aree d’Europa è molto alto e se si emigra all’avventura si rischia di spendere troppo per trasporti, vitto e alloggio.  La  mancata conoscenza della lingua del Paese ospitante può rappresentare un ostacolo nella ricerca del lavoro, perché è più facile incappare in proposte lavorative poco dignitose e scarsamente remunerate che non consentirebbero di sopportare il caro vita di questi Stati.

Emigrare in Australia e in Canada

L’emigrazione in Australia e in Canada segue le stesse regole dei Paesi Europei: bisogna conoscere bene l’inglese ed essere specializzati in uno specifico settore. Non importa se si è in possesso della laurea, basta conoscere un determinato lavoro. Si può essere degli idraulici o degli elettricisti specializzati e non solo degli ingegneri, per intenderci.  L’unico limite per emigrare in questi Paesi è rappresentato dall’età. In Australia e in Canada, non si concedono visti di soggiorno a persone di età superiore ai 45 anni. Il motivo è dettato dal fatto che le istituzioni di questi Paesi preferiscono persone più giovani ed in grado di versare tasse da lavoro per un periodo molto lungo della loro vita. Far lavorare un ultra quarantacinquenne vorrebbe dire avere degli introiti contributivi solo per pochi anni, con il rischio di dover erogare pensioni per  un tempo molto più lungo rispetto al periodo lavorativo dell’emigrato.  Ottime, invece,  le opportunità di lavoro per i più giovani. Il Canada, ad esempio, si trova ad affrontare il problema inverso dell’Italia: tantissimi posti di lavoro e mancanza di lavoratori.

Emigrare nei Paesi in via di sviluppo

India, Brasile, Sud est Asiatico, Est Europa e altri Paesi dell’America Latina, stanno attraversando una fase di rapido sviluppo economico che si sta traducendo in enormi investimenti produttivi. Il costo della vita, in queste zone, si mantiene ancora abbastanza basso rispetto all’Italia, ma emigrare per trovare lavoro in aree in via di sviluppo non è purtroppo un’idea ancora praticabile. In questi Paesi delocalizzano i grandi gruppi societari e le multinazionali,  e ci vivono persone che godono già di rendite pensionistiche o di canoni di appartamenti in affitto. Esistono zone del mondo dove si può vivere dignitosamente con 800 euro al mese, ma questi euro devono provenire da altre fonti di reddito, perché lavorare con la moneta locale comporterebbe guadagni troppo magri ed un tenore di vita altrettanto basso. Il discorso non vale per talenti laureati e multilingue. Ingegneri e ricercatori di talento sono stati assunti in India con contratti ben remunerati. Come si può notare, le occasioni di lavoro dignitoso, nei Paesi in via di sviluppo, sono solo per pochi e non per tutti.

Pro e contro di emigrare all’estero per trovare lavoro

Nonostante tutto, emigrare all’estero per trovare lavoro presenta molti vantaggi. Il primo è certamente quello della facilità di trovare un’occupazione, cosa che in Italia ormai si sta trasformando in un miraggio.  Di contro esiste uno svantaggio: le assunzioni a tempo indeterminato non sono tutelate come in Italia. Si assume, è vero, molto facilmente, ma si viene licenziati altrettanto facilmente. Fortunatamente il periodo tra la disoccupazione e la ricerca del nuovo lavoro è molto breve.

Chi contattare

Per emigrare in Svizzera si può contattare il sito comparish.ch, portale multilingue dedicato all’assistenza ed all’accoglienza di chi desidera emigrare nella Federazione Elvetica. Informazioni per emigrare in Australia si possono reperire a questo sito: www.australianboard.com/servizio-di-migration-agent.html.  Consigli utili per emigrare in Canada si possono trovare in questo blog: canadablog-simona.blogspot.it.  Per emigrare in Germania si possono contattare le sedi italiane del consolato tedesco. Quello di Roma è accessibile a questo link:  www.rom.diplo.de.  Per emigrare nei Paesi in via di Sviluppo si possono contattare gli uffici del Ministero degli Esteri www.esteri.it/mae/it.

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