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 LAVORARE IN UNA SOCIETA'

DIVENTARE SOCIO LAVORATORE

Anche se siamo in periodo di ferie e di vacanze, per milioni di italiani il pensiero predominante resta quello di trovare un lavoro stabile e sicuro. In questo articolo tenteremo di dare delle risposte proprio a questa impellente e legittima esigenza.  Da parte di parecchie persone senza lavoro si avverte la necessità di trovare un impiego a tutti i costi, anche comprandoselo il lavoro. Lo abbiamo sentito dire molto spesso: " Quasi quasi il lavoro me lo compro". Ebbene con questa espressione non si intende necessariamente un fatto illegale o disdicevole, ma una vera e propria procedura prevista dalla legge. Per lavorare esistono diversi modi, anche quello di entrare a far parte di solide realtà aziendali in qualità di soci. Le due figure giuridiche previste all'interno di società di persone, srl e società di capitali sono quelle del socio d'opera e del socio lavoratore. Anche se il nostro articolo si riferisce alla seconda figura giuridica, vogliamo spiegare le differenze tra le due. Il socio d'opera è a tutti gli effetti un socio dell'azienda, un comproprietario che non ha alcun vincolo di subordinazione all'interno della struttura societaria, l'atto costitutivo prevede che la sua quota di capitale conferito sia apportata tramite prestazioni lavorative a cui si attribuisce un determinato valore economico, il controvalore di queste prestazioni viene garantito dal pagamento di una cauzione versata dallo stesso socio o tramite assicurazione o fideiussione bancaria.  Questa figura non è ammessa nelle società per azioni dove i soci possono apportare, oltre a quote di denaro, solo beni in natura e crediti.  Il reddito del socio d'opera sarà costituito perciò dalla partecipazione agli utili dell'azienda, come tutti i soci. Completamente diversa è la figura del socio lavoratore. Quest'ultimo ha in essere con l'azienda un rapporto di subordinazione  regolato da contratto di lavoro dipendente. I due ruoli, di socio e di lavoratore però possono entrare in conflitto, ecco perché la legge ha previsto dei limiti normativi. Nelle società di persone il socio lavoratore deve prestare la sua opera sotto il controllo gerarchico di un socio di maggioranza;  nelle società in accomandita il socio lavoratore può essere solo l'accomandante che è estraneo alla gestione della società e non l'accomandatario che invece ne è l'amministratore. Si può diventare soci lavoratori anche in caso di società per azioni: è il caso di emissione di nuove azioni in caso di aumenti di capitale che vengono offerti in sottoscrizione ai dipendenti, ma in questo caso da lavoratori subordinati si diventa poi soci. Il caso di specie da noi esaminato è, invece, il caso di un  soggetto che prima diventa socio e poi dipendente. Per provare a diventare soci lavoratori di dovrebbero acquistare delle quote di minoranza di società solide e ben avviate, ma la sottoscrizione deve avvenire sempre se c'è un aumento di capitale o la volontà di un vecchio socio di vendere le proprie quote. Le quote devono essere , ribadiamo, di minoranza, pena il rischio di entrare in conflitto con il ruolo di dipendente perché il socio non può giuridicamente dipendere da se stesso, lo può fare se non ha un controllo diretto nella società. Quindi se avete da parte un gruzzolo, provate ad entrare in contatto con  aziende commerciali economicamente solide, informatevi sui bilanci, sugli utili che l'azienda ha e poi, con l'aiuto di consulenti o legali esperti ,verificate la possibilità di aumenti di capitale in cui si possono sottoscrivere delle quote o la volontà dei soci di cedere una parte delle loro quote. Sul web esistono tanti annunci di imprenditori che cercano soci, ma spesso si tratta di iniziative ex-novo che potrebbero riservare delusioni, meglio puntare su realtà esistenti e consolidate. Insomma in questo periodo di  crisi e di magra lavorativa, la parola d'ordine è: Osare...

Link di approfondimento:

http://www.quagliarella.com/soc29.html

Commento 22.03.2012 ore 19.00

Autore: Redazione

Gentile Giuseppe,  in questo caso chieda amichevolmente alla sua azienda di predisporle un contratto scritto. Prima di firmarlo faccia leggere le clausole del documento a un legale di fiducia.

 

Commento 20.03.2012 ore 16.55

Autore: Giuseppe

Attualmente sono un socio lavoratore, di un azienda srl, ma sinceramente x motivi fiduciari non ho mai ricevuto un contratto scritto che mi qualificasse come tale. Cosa si fa in questi casi?
 

 

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