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DIVENTARE FAMILY BANKER CHI E' E COSA FA Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica dedicata alle professioni del futuro. Analizzeremo nel dettaglio le singole professioni ed i mestieri più richiesti dal mercato del Terzo Millennio, caratterizzato dalla crisi globale e dalla corsa al Web 2.0. Una figura professionale di cui si parla molto, da un pò di tempo, è quella del Family Banker. Questa figura è attualmente molto richiesta da un notissimo gruppo bancario che effettua selezioni di giovani interessati a lavorare nel settore. Il Family banker ha rivoluzionato il rapporto tra banca e cliente, perchè quest'ultimo, grazie anche agli strumenti di home banking non si reca più dalla propria banca di fiducia, ma preferisce ,effettuare operazioni direttamente da casa. Il family banker fa proprio questo: porta la banca a domicilio, cioè tra le mura domestiche del cliente. Lavora per conto di un unico gruppo bancario e ne promuove i prodotti ed i servizi, in termini di risparmi, investimenti, consiglia sulle modalità di effettuazione delle operazioni bancarie, propone aperture di c/c della banca datrice di lavoro. Sostanzialmente il family banker non è diverso dalla figura del promotore finanziario che è disciplinata dalle norme del Testo Unico sulla Finanza. Il promotore finanziario, come dice lo stesso nome, promuove, per venderli, i prodotti della banca per cui lavora. E' un professionista che deve essere iscritto all'Albo, dopo aver superato un esame. Può essere dipendente della banca, ma più spesso è un collaboratore che percepisce delle provvigioni in base alla quantità ed alla qualità dei prodotti finanziari venduti ai clienti. Dunque è un lavoratore autonomo. Anche il family banker è un lavoratore autonomo, i cui inizi di carriera vengono gestiti da supervisori della banca reclutante. Molti giovani affacciatisi alla professione di family banker, hanno deciso di mollare per via dei guadagni esigui che il lavoro, talvolta, riserva. Altri, che hanno scelto di proseguire per questa strada, raccontano sul web la loro esperienza, ammettendo che si tratta di un lavoro duro, anzi durissimo, come molto duro è in genere qualsiasi lavoro in proprio. Se si parte da zero, non è facile avere da subito un nutrito portafoglio clienti, questa regola vale per qualsiasi attività. Il family banker deve trovare e gestire da solo il proprio portafoglio clienti, deve riuscire ad averne tanti, per assicurarsi un reddito dignitoso. Deve avere la capacità di fidelizzarli, di ispirare fiducia di saper comunicare con essi, diventando quasi un membro di famiglia. I family banker arrivati sconsigliano di intraprendere questa strada se non si è in grado di stare fuori casa per parecchie ore al giorno e se non si è in grado di resistere a periodi in cui dopo tanta fatica si torna a casa senza uno straccio di contratto. Capacità di sopportare scoramento e sacrifici, anche per anni, determinazione ed ambizione, attitudine alla vendita, sono requisiti indispensabili per intraprendere la professione. I titoli di studio devono essere proporzionati al ruolo e dunque diploma di Ragioneria e simili o laurea in Economia e Commercio, Scienze Bancarie e similari. Ideale sarebbe intraprendere la professione da giovani, intorno ai 25 anni, per avere il tempo di crescere e conquistare un buon parco clienti. Molto importante è anche frequentare seminari e corsi di aggiornamento. Per chi ha famiglia sulle spalle, figli a carico e necessità di avere un reddito immediato, è preferibile lavorare come dipendente in ambito finanziario o bancario o optare per la libera professione, sempre nello stesso settore, se è quello che più appassiona, diventando consulente finanziario. La differenza tra il promotore, il family banker ed il consulente finanziario è che quest'ultimo è un libero professionista indipendente, cioè non legato ad una banca da rapporti di collaborazione o mandati di rappresentanza, ma come l'avvocato o il commercialista, consiglia il cliente sulle scelte riguardanti risparmi ed investimenti, informandolo sui prodotti finanziari ed assicurativi ritenuti più sicuri per lo stesso, ma non vendendoli, svolgendo solo un ruolo di comunicazione professionale. Il reddito del consulente finanziario è determinato, infatti, dalla parcella che lo stesso cliente gli pagherà e non dalla provvigione della banca. Per saperne di più: http://www.albopf.it/web/area_pubblica/promotorefinanziario/chie http://www.pianificando.it/consulente/consulente-finanziario-indipendente.aspx http://www.familybanker.it/professionista_di_nuova_generazione.html http://www.consob.it/main/intermediari/albo_promotori/index.html
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