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 COME SCRIVERE UN BUON CURRICULUM

 PICCOLI "SEGRETI" PER RIUSCIRE AD OTTENERE DEI COLLOQUI DI LAVORO PARTENDO DAL CURRICULUM

Come si scrive un  buon curriculum? Questa la domanda che ogni giorno si pongono migliaia di giovani in cerca di lavoro. Capita anche che nessuna convocazione di lavoro maturi dopo aver mandato centinaia di CV alle aziende. Ammesso e non concesso che l'elevata mole di candidature pervenute alle aziende che offrono lavoro, riduce notevolmente le probabilità di essere contattati per un colloquio e di riuscire a spuntare un'assunzione, una curriculum ben scritto che attiri i selezionatori è sempre una possibilità in più per ottenere un colloquio di lavoro dagli esiti positivi. Per scriverlo al meglio e  renderlo appetibile alla potenziale azienda che dovrà assumere, esistono piccoli escamotage e tecniche di scrittura curriculare che possono fare davvero la differenza rispetto ad un curriculum standard. Cominciamo dal concetto fondamentale: per ottenere un colloquio di lavoro il curriculum del candidato deve contenere qualcosa in più rispetto agli altri CV pervenuti all'azienda. Un requisito, una particolare esperienza professionale, una particolare conoscenza tecnica o linguistica che facciano balzare il candidato in cima alla lista delle preferenze dei selezionatori. Prima di rispondere ad un annuncio di lavoro, bisogna anzitutto chiedersi se quell'offerta corrisponde davvero a quello che vorreste fare nella vostra vita professionale. Molte volte, spinti dall'impulsività o dal frenetico desiderio di riuscire a lavorare a tutti i costi, si risponde ad annunci di lavoro a tappeto, senza pensare che molti dei profili per cui ci si candida sono inadatti alle attitudini o alle esperienze fatte. Le ricerche devono essere mirate al vostro percorso professionale. Leggete attentamente l'annuncio; analizzate bene che i requisiti richiesti corrispondano a quelli già posseduti;  che gli anni di esperienza richiesti dal profilo siano minori di quelli già maturati. Già! Minori, perchè partendo da un'esperienza minima richiesta, chi ne ha  molta di più e la dichiara nel CV, balza un pò più in là nella lista dei papabili per un colloquio. Questo per le aziende serie, sia chiaro. Perchè le aziende poco serie che cercano personale da pagare poco o nulla, ( gravissimo male del nostro mercato del lavoro), privilegiano, spesso,  candidati con poca esperienza. Dunque attenzione anche a valutare che l'offerta di lavoro provenga da un'azienda seria. Il CV non deve necessariamente essere redatto su un modello standard tipo il modello europeo, a meno che non sia specificamente richiesto dall'azienda. Per togliervi il dubbio contattatela prima telefonicamente e chiedete se preferisce il modello di Cv europeo. Quest'ultimo venne introdotto nel 2002 per favorire la mobilità dei lavoratori in Europa. Adesso è stato sostituito dal Cv Europass, un modello che permette di evidenziare meglio le vostre qualifiche e competenze. Queste possono essere inserite anche all'inizio del CV. Non tutte le aziende, infatti, richiedono la lettera di presentazione, ad alcune bastano solo i dati di studio e di lavoro. Quando dovete inviare un Cv semplice, iniziate a scriverlo partendo dalle vostre esperienze professionali, ordinate a partire dalle più recenti. Poi elencate via via i titoli di studio, le conoscenze informatiche e linguistiche. Molta importanza hanno i requisiti che devono corrispondere esattamente a quelli richiesti dall'azienda. Dunque leggeteli molto attentamente in fase di risposta ad un annuncio e se ritenete di possederli inseriteli tutti, magari abbinando dei sinonimi. Non dimenticate che il Cv, ovvero il vostro "biglietto da visita" per l'ingresso nel mondo del lavoro, deve essere personalizzato per ogni singola azienda contattata. Non mandate Cv generici, tutti uguali o intestati ad un'anonima spett.le azienda. Molto utile si rivela la tattica di contattare telefonicamente l'ufficio risorse umane di un'impresa a caccia di personale, per chiedere informazioni più dettagliate su un determinato annuncio di lavoro. Ad esempio se cercano solo personale in loco o da tutta Italia. ( Molte aziende negli annunci specificano spesso solo la sede di lavoro, ma non da dove preferiscano scegliere i candidati). Dopo aver scritto il vostro Cv facendo tesoro degli ulteriori chiarimenti ricevuti, inserite una breve presentazione per email, tipo "Spett.le  Dott. XXXX, sono il Dott. XXX specializzato in .... come da intercorso colloquio telefonico le invio il mio Curriculum vitae per la posizione di .....confidando in una positiva accettazione del presente colgo l'occasione per porgerle distinti saluti". Altra tattica: affidare la stesura del vostro Cv a una persona che vi conosce bene: un amico, un ex collega, un compagno di studi. In America esistono gli scrittori professionali di CV, chiamati "resume writers", ma anche in Italia, senza spendere nulla si può scegliere di farsi scrivere il Cv da qualcun altro. La scrittura del Cv o della lettera di presentazione, da parte di un amico che vi conosce molto bene potrebbe far evidenziare attitudini o requisiti che nemmeno voi sapete di avere, senza contare che la scrittura affidata ad una persona diversa da voi,  evita che il documento venga redatto con l'ansia di far bella figura, cosa che spesso  produce l'effetto contrario. Un'ultimo consiglio: oggi il mondo del lavoro è radicalmente cambiato, non ponetevi, quando scrivete questo benedetto CV, come scolaretti al primo esame, ma come professionisti che hanno alla spalle una solida esperienza, elencate dunque tutte le aziende per cui avete lavorato anche solo come occasionali, collaboratori o lavoratori a progetto, inserendo nel documento la dicitura "Portfolio". Cioè i vostri committenti in realtà sono i vostri clienti che hanno beneficiato del vostro tempo e delle vostre capacità. Il fatto che le esperienze siano durate poco, non è essenziale: i consulenti cambiano spesso clientela ed è questo aspetto che dovete far emergere nel curriculum, aggiungete anche, (se inviate la lettera di presentazione) i benefici che le aziende hanno avuto fruendo del vostro lavoro, come aumento delle vendite, degli utili o del fatturato o  delle pagine viste di un sito aziendale da voi curato, o maggiore fidelizzazione della clientela. La lunghezza ideale del buon curriculum è di una pagina, se la vostra foto allunga di troppo il documento, evitate di inserirla.  Inserite solo le esperienze di lavoro in linea con il profilo richiesto, tralasciate quelle che non lo sono. Riepilogando. Per il CV: documento di un pagina; intestazione del mittente e dell'azienda destinataria; riferimento dell'annuncio; profilo per cui ci si candida; esperienze professionali ordinate a partire dalle più recenti; titoli di studio e votazione riportata;  livello di conoscenze linguistiche ed informatiche; requisiti, come richiesti dall' azienda o loro sinonimi. Nella lettera di presentazione: ulteriori elementi descrittivi sulle specializzazioni e competenze maturate, sui requisiti posseduti e sui benefici ottenuti dal vostro portfolio di aziende committenti o per cui avete lavorato. Come potrete notare gli ingredienti per centrare l'obiettivo di scrivere un buon curriculum ci sono tutti. Al mercato del lavoro, l'ardua sentenza.

 

 

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