ASSUNZIONE
DISABILI A CATANIA
DISABILI E DIRITTO AL LAVORO: PRIMA ASSUNZIONE ASP CATANIA
Catania –
«Con un impiego fisso la mia vita finalmente cambierà. Offrirò tutta la mia
esperienza e collaborerò con il massimo impegno per migliorare i servizi
dell’azienda». Così Orazio Torre ha salutato il suo nuovo lavoro, che
lo vedrà
operativo
presso il Settore Affari del personale dell’Asp Catania come commesso
(apertura e chiusura locali, servizio attesa, fotocopie). Quella dell’utente
in questione è la prima assunzione che avviene a seguito della Convenzione
tra Azienda sanitaria provinciale e Ufficio provinciale del lavoro e della
massima occupazione, nata con l’obiettivo di attivare un percorso efficace a
sostegno del “collocamento mirato” di disabili mentali. «Possiamo davvero
ritenerci soddisfatti – ha commentato il direttore dell’Uplmo Domenico
Palermo – nel 2009 sono state effettuate ben 149 assunzioni di disabili
nel territorio provinciale e quest’anno l’obiettivo è quello di superare
questi numeri, grazie anche all’attivazione dell’importante canale con
l’Asp». Un iter che verrà anche accompagnato da percorsi formativi mirati –
finanziati dall’assessorato regionale Istruzione e formazione professionale
- realizzati grazie all’accordo tra Ufficio provinciale del Lavoro e Enaip –
Asaform Sicilia, Iraps onlus e Sicilform, con l’obiettivo di agevolare
l’occupazione di soggetti iscritti agli elenchi previsti dalla legge 68/99,
attraverso quattro percorsi formativi gratuiti, che vedranno la formazione
di 69 soggetti svantaggiati in: operatore di segreteria, call center,
segreteria informatizzata e addetto alla segreteria amministrativa. «Il
lavoro per i disabili psichici – spiega il direttore generale dell’Asp
Giuseppe Calaciura – è ancora oggi un’aspettativa disattesa, ma le
esperienza maturate ci hanno fatto acquisire la consapevolezza che il
percorso del collocamento mirato accelera e favorisce l’integrazione delle
persone disabili nel mondo del lavoro. Quello di stamattina è un traguardo
che incoraggia il rinnovo di questa convenzione, nell’ottica di costruire
una nuova visione di disabilità come valore aggiunto: portatrice di
capacità, interessi e grande motivazione, utile per una maggiore
produttività».

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