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Analisi dei dati economici in Italia

Un Paese di pochi ricchi e tanti poveri in mezzo a sprechi inutili 

In Italia c’è chi guadagna poco e chi guadagna moltissimo. Esiste anche chi non guadagna nulla per via della perdita del lavoro  e dell’impossibilità a ritrovarlo. Eppure, a dispetto della crisi, esistono delle differenze abissali tra persone che guadagnano non più di 21 euro al giorno e altri che ne guadagnano 4 mila. In questo articolo proponiamo un’analisi dei dati sui guadagni percepiti da diverse categorie professionali, dalle più povere alle più ricche. Questa analisi statistica ci permetterà di avere un quadro, si spera chiaro, delle enormi disuguaglianze che ancora esistono nel nostro Paese. Oggi, 15 novembre 2011, alle ore 10.50, cioè nel momento in cui scriviamo l’articolo, il guadagno netto medio di un impiegato è di 23 euro, mentre quello di un politico è di 251 euro.

Ma i guadagni più stratosferici riguardano  i top manager e i calciatori. I primi hanno un guadagno medio giornaliero di 4 mila euro, mentre i calciatori più famosi e quotati hanno un guadagno medio giornaliero di oltre 14 mila euro.  I dirigenti guadagnano in media circa 99 euro (considerando i dati fino all’ora indicata poche righe sopra). Questi dati sono estratti dal sito Italiaora.org che di secondo in secondo pubblica un contatore che rileva moltissimi dati economici relativi all’Italia.

I risultati del guadagno medio si riferiscono alla sola mezza giornata di oggi e certamente in serata il contatore inizierà a salire ancora.  Dall’analisi dei dati in questione risulterebbe che i politici non sarebbero quelli che guadagnano di più, mentre i top manager costituirebbero i veri privilegiati d’Italia, assieme ai calciatori.

Eppure la politica costa molto, perché mentre lo Sport si foraggia con gli sponsor, lo Stato si foraggia e pretende di farlo con le tasse. Quest’anno la politica è costata agli italiani più di un miliardo di euro, di cui oltre 200 milioni per il Quirinale,  74 milioni per l’uso di arerei di Stato dei politici e 929 milioni per la Camera dei Deputati. In mezzo a sprechi e privilegi esiste una grande platea di disoccupati e precari: i primi hanno superato i due milioni, mentre i secondi hanno sforato il tetto dei tre milioni.

Le famiglie italiane con un reddito superiore al milione di euro sarebbero, invece, poco più di 700 mila. I poveri superano i ricchi non c’è dubbio e quando la bilancia pende solo a favore di pochi, le conseguenze non possono essere mai buone. In effetti la grave crisi finanziaria nazionale lo dimostra. Ma allora, cosa si aspetta a cambiare le cose?

 

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