Nuove professioni web: l’articolista

Tutta la verità sul mestiere più gettonato del web

CHI E’ E COSA FA

Con il termine “articolista” si indica una figura professionale a metà strada tra il giornalista e il blogger. Si tratta di una persona che scrive articoli per il web, anzi per siti e blog. Chi scrive articoli per “mestiere”, si suppone sia anche preparato ed informato sull’argomento da trattare, ecco perché l’articolista viene visto come una specie di ibrido tra il classico produttore di notizie, ovvero il giornalista, e il redattore di un blog, ovvero il blogger. L’articolista può essere sia una giornalista che un blogger. Comunemente viene anche chiamato web writer o scrittore del web. Molti articolisti sono anche iscritti all’Albo dei Giornalisti e prestano la propria “penna”, pardon, la propria tastiera, alla scrittura di articoli per i siti e le testate online. Tra articolisti giornalisti ed articolisti non giornalisti nati solo come web writer, l’esercito degli operatori della scrittura per il web annovera ormai migliaia ( forse anche milioni) di persone che guadagnano denaro scrivendo. Tra l’altro, con la spaventosa diffusione dei siti web, la figura dell’articolista è molto richiesta. Il web, infatti, ha un infinito ed inesauribile bisogno di contenuti, specie unici, originali e non copiati. Un sito con molti contenuti procura visite ed anche guadagni pubblicitari. Ecco perché i gestori dei siti non possono provvedere a scrivere in proprio gli articoli, ma devono commissionarli a soggetti esterni che li scrivano al loro posto consegnandoli nei tempi e nei modi prescritti. L’articolista è, dunque, fondamentale per garantire l’aggiornamento costante di un sito e di un blog e per  avere sempre contenuti freschi e di qualità. Peccato che questa “preziosità” non sia ancora definitivamente riconosciuta dai proprietari dei siti.

COME SI INIZIA

La gavetta dell’articolista si presenta simile a quella del giornalista: si inizia a scrivere gratis e poi, grazie al pacchetto di pezzi già scritti, ci si propone per la scrittura di articoli a pagamento. Per diventare articolista non serve una particolare preparazione, ma solo un’ottima e fluente conoscenza della lingua italiana. In poche parole, se si vuole lavorare come articolisti, si deve saper scrivere bene e in maniera corretta.  Naturalmente bisogna avere la capacità di reperire notizie e informazioni da altre fonti web, da rielaborare in maniera del tutto unica ed originale. In pratica l’articolista si deve muovere come  il creatore di un puzzle, che mette assieme diversi pezzi creando un’opera  assolutamente nuova. Scrivere articoli non vuol dire, infatti, copiare, ma solo verificare le fonti da cui attingere le informazioni da rielaborare e condire  con il proprio stile e le proprie conoscenze. Il lavoro dell’articolista, proprio per questo lavoro “certosino” di ricerca e di verifica delle fonti, è molto faticoso, ma non finisce qui, perché poi bisognerà scrivere il pezzo, abbinarvi delle immagini adatte e libere da copyright e inserire tutto il materiale su una piattaforma per la pubblicazione. Spesso viene pagato solo il lavoro di scrittura degli articoli, ma non la ricerca delle fonti, delle immagini e il lavoro di pubblicazione. I compensi per gli articoli scritti vengono calcolati a parola, ma qui nasce il lato dolente, anzi dolentissimo di questa professione: il mercato web degli articolisti, come per qualsiasi altro lavoro proveniente dall’Italia, è orientato al più squallido sfruttamento da parte degli editori, che fissano tariffe bassissime e al limite della decenza.

QUANTO SI GUADAGNA

Il mercato attualmente si attesta attorno a un centesimo di euro a parola, anche se con la crisi, questi stessi compensi stanno scendendo oltre la soglia appena indicata. Per la scrittura di un articolo di 200 parole si offre non più di un euro, mentre altri webmaster ancora più spregiudicati non si vergognano ad offrire persino 50 centesimi ad articolo. E’ chiaro che con queste tariffe non si può sperare di sopravvivere, specie in un ambito in cui la concorrenza ha ormai superato i livelli di guardia e dove per disperazione molti si abbassano a scrivere anche per un euro o per pochi cent.  Il quadro del lavoro italiano degli articolisti purtroppo è questo. Non crediamo in un miglioramento della situazione a meno che gli stessi articolisti non decidano di dire “no” alle offerte di lavoro a prezzi stracciati. Alcuni webmaster, dalle pagine di alcuni forum, accusano alcuni articolisti di “scrivere da cani”e quindi non si sentono di spendere molti euro per un articolo. Peccato che negli  annunci di lavoro si chieda sempre un’eccellente grammatica e un’ottima capacità di scrittura, a fronte di un pagamento di massimo uno o pochi euro. Magari qualche articolista scriverà pure male, ma non ci sentiamo di definirlo mediocre, perché con i compensi bassi , molti scrittori del web sono costretti a scrivere dalla mattina alla sera, vendendo gli articoli come fossero patate. Per guadagnare trenta euro al giorno, con articoli pagati a un cent a parola, bisogna scrivere tremila parole al giorno, con articoli pagati a mezzo cent bisogna scrivere seimila parole al giorno. Queste parole vanno divise per diversi articoli compresi tra 200 e 500 parole, dove per ognuno di loro bisognerà informarsi, reperire le immagini e procedere alla pubblicazione. Il lavoro così descritto può andare dalle sei alle otto ore al giorno. Esistono anche editori seri che pagano degnamente gli articoli, oppure che pagano poco, ma assegnano lavori continuativi con moltissimi articoli, che consentono un certo guadagno mensile,  ma purtroppo, a causa dell’elevata concorrenza, di questi editori se ne trovano sempre meno e quelli seri hanno già la loro squadra di collaboratori. Chi vuole tentare di diventare articolista per il web italiano, può cercare sul web la parola chiave “ offerte lavoro articolista”, che restituirà diversi siti con annunci di lavoro ( si spera ben pagati) per blogger, articolisti e webwriter.