FORMAZIONE PROFESSIONALE AVANZATA PER MEDICI

Introduzione

Da oggi, i  medici bravi, preparati e appassionati del loro lavoro possono intraprendere un’interessante, o meglio, degli interessanti percorsi di formazione e carriera. Offre questa opportunità, Oxford Medical, prestigiosa scuola britannica per la formazione professionale del personale medico. Fondata nel 2004, la Oxford Medical offre un ampio pacchetto di corsi formativi accreditati dal servizio CPD.

Descrizione

Attualmente, la scuola è considerata uno dei migliori centri di formazione della Gran Bretagna. I corsi si tengono  durante tutto l’anno, secondo un calendario specifico,  e si occupano di seguire tutti gli aspetti della formazione medica, con possibilità di sostenere un esame finale. I corsi mirano a potenziare le abilità del medico in base al suo settore di competenza, insegnano anche a gestire le problematiche relative a questa delicata professione e a conseguire una preparazione avanzata da spendere con successo nell’ambito della carriera professionale. Il tutto attraverso lezioni con insegnanti abilitati, studio su testi e lezioni video.

Riferimenti di contatto

Lo staff di Oxford Medical segue i propri iscritti anche nella compilazione del curriculum per candidarsi a esperienze di stage e a processi di selezione presso le strutture mediche britanniche. Ulteriori informazioni sulle offerte formative e le opportunità professionali della Oxford Medical, attraverso le guide GPST scaricabili liberamente e accessibili, tramite inserimento di nome e indirizzo email, ai seguenti link: GP exam, per scaricare la guida relativa agli esami dell’anno in corso; GP application per visualizzare un sunto delle candidature dei primi due stage formativi; GP recruitment per conoscere i dettagli del processo di selezione dell’anno 2011/2012 e Gpst stage 3 per le informazioni sui percorsi formativi avanzati.

Diventare trascrittore

Diventare trascrittore di intercettazioni

Il trascrittore di intercettazioni è una figura professionale con responsabilità molto delicate. Si occupa di trascrivere file di intercettazioni effettuate nel corso di indagini giudiziarie. Intraprendere questa professione non è facile e per farlo occorrono formazione e capacità di ascolto. Questi alcuni aspetti emersi nel corso dell’intervista rilasciata da Emanuela Bonaccini, titolare dello studio di trascrizione “Servizi Fonici”, iscritta all’Albo dei Consulenti e dei Periti del Tribunale di Firenze. Del lavoro di trascrizione delle intercettazioni avevamo parlato anche in un precedente articolo, ma l’intervista della Dott.ssa Bonaccini permette di approfondire meglio l’argomento  e di conoscere i percorsi da intraprendere per diventare perito trascrittore professionista. Non vogliamo approfittare troppo della vostra pazienza per cui vi lasciamo all’intervista che vi svelerà tutti i pro e i contro di questa importante e attualissima professione.

Gent.le Dott.ssa, può descriverci brevemente la sua attività? Di cosa si occupa in particolare?

La mia attività consiste principalmente nella trascrizione di intercettazioni telefoniche e ambientali e nel riconoscimento del parlante che eseguo in collaborazione con il nostro Laboratorio di Scienze Forensi presso il PIN di Prato che è una sede dell’Università di Firenze. Mi occupo anche di tutti quegli atti procedimentali che hanno bisogno di trascrizione in cui sono nominata come perito o consulente tecnico. Lavoro sia per la magistratura, tribunali, procure ecc. o anche per avvocati e privati.

 

Può spiegarci meglio cosa si intende per trascrizione di intercettazioni?

Dal punto di vista tecnico consiste nell’ascoltare, riconoscere il suono come linguaggio parlato e decodificarlo nella scrittura corrispondente. Dopo aver ascoltato bene rendere un linguaggio parlato in linguaggio scritto senza cambiare alcunché delle parole pronunciate, rendendo i tratti sovrasegmentali, le emozioni e quant’altro possa trovarsi sulla registrazione rimanendo fedeli all’ascolto. Quello che comunemente si dice “ascoltare e scrivere quello che si sente” è fortemente riduttivo. Si rischia di non far capire la difficoltà che affronta ogni persona che si avvicina a questo lavoro.

Quali sono le principali criticità da affrontare in questo lavoro?

 In primo luogo la capacità di ascoltare, l’esercizio all’ascolto che non è una cosa scontata: soffermarsi su tutti quei suoni che “non si sentono” bene finché non appaiano chiari e riconoscere i casi in cui ad uno stesso suono si potrebbero attribuire parole diverse con il rischio di cambiare il senso delle frasi. In secondo luogo il non lasciarsi fuorviare dalla “previsione delle parole” e far tornare il discorso in base alla nostra previsione. Vi sono altre criticità tecniche che riguardano tecniche di ascolto e di scrittura, la conoscenza di apparecchiature adatte per il lavoro, l’uso della lingua italiana, l’uso dei dialetti, le lingue straniere e gli interpreti ecc. Non ultimo il coraggio di diagnosticare “non si sente” e rifiutarsi di scrivere parole di cui non siamo certi. Ma si potrebbe parlare ancora per molto su questo punto.

 

Quali requisiti e quale formazione sono necessari per diventare professionisti nel settore della trascrizione di file intercettati?

 

Non vi sono richieste da parte degli organi competenti. Non vi sono corsi formativi o scuole o università che si interessino alla cosa. La formazione che teniamo a Firenze si basa su: Linguistica italiana, elementi di dialettologia, fonetica acustica e forense, qualche indicazione di Analisi del segnale, Fisiologia dell’orecchio e Psicofisiologia degli organi di senso, Psicologia, Procedura Penale, tecniche di videoscrittura. Tanto esercizio e alcune giornate trascorse al tribunale ad assistere alle udienze penali.

 

Attualmente come si presenta il quadro occupazionale in questo ambito specifico della trascrizione?

   

Molto articolato con tanta incompetenza sia da parte di chi si propone sia da parte di chi utilizza.

 

Ottenuta un’adeguata formazione, come si può accedere a offerte di lavoro nel campo della trascrizione di intercettazioni?

Vi sono ditte che hanno avuto in appalto le trascrizioni delle udienze penali e che assumono in quantità trascrittori. C’è anche la possibilità della libera professione.

 

 Quanto si dovrebbe guadagnare da questo lavoro e quanto invece si guadagna attualmente per singola trascrizione?

 Non vi sono criteri con cui rispondere a questa domanda. Le ditte credo che paghino 80 centesimi a pagina di 1500 caratteri. La libera professione è regolata da vacazioni (8,15 euro per due ore di lavoro). Il lavoro è poco retribuito e spesso con ritardi esagerati.

 Esistono allo stato attuale delle organizzazioni di categoria che tutelano i diritti dei trascrittori professionisti e che li aiutano a inserirsi nella professione?

Non siamo tutelati da nessuno

 

Cosa si dovrebbe fare attualmente per tutelare i diritti dei trascrittori di intercettazioni?

Stiamo lavorando in collaborazione anche con altre università per proporre al ministero una categoria professionale in maniera di poter accedere a formazione, professionalità e pagamenti adeguati. 

 Personalmente a Firenze mi occupo anche di formazione di disabili visivi perché potrebbero dare un grosso supporto nel lavoro di trascrizione. Oltre al mio sito( servizifonici.it), se volete, potete guardare il sito del FORLAB – PIN Prato, che è il laboratorio di cui ho parlato.

Commento 22.03.2012 ore 0.07

Autore: Francesco

Complimenti per l’articolo, molto interessante…

Commento 12.04.2012 ore 11.01

Autore: Barbara

Proprio in merito a questo articolo vorrei che mi deste delle delucidazioni per aderire ai corsi, cordialmente ringrazio.