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L’alimentazione per gli animali domestici, acquistare online conviene?

Gli animali domestici sono diventati ormai parte della famiglia. E non si tratta solo di cani e gatti, ma anche di pesci, uccelli, piccoli mammiferi e rettili. Una piattaforma online di progettazione e arredamento ha stimato come il 43% degli italiani abbiano, negli ultimi due anni, modificato la propria casa per renderla a misura di animale. Ecco perché online è possibile trovare non soltanto cibi e snack, ma anche prodotti per la cura e l’igiene, giocattoli, capi d’abbigliamento e accessori delle migliori marche.

Alimentazione equilibrata e integratori

Il segmento dei mangimi per animali è forse quello più variegato. In Rete è possibile trovare un ampio ventaglio di alimenti diversi per consistenze, sapori, ingredienti e caratteristiche, quest’ultime appositamente studiate per soddisfare le esigenze nutrizionali del singolo animale. Un esempio? Le linee di cibo secco per cani di piccola taglia si compongono di crocchette minute, per facilitare la masticazione. Discorso simile per gli alimenti ipoallergenici e dietetici, a base di ingredienti naturali o biologici.
E che dire di snack e integratori? I primi sono nati per soddisfare il palato, i secondi intervengono in caso di carenze nutrizionali dovute a età avanzata e condizioni di salute.

Accessori per animali

Ma sul web si trovano anche accessori come ciotole, guinzagli e dispenser automatici che facilitano le attività quotidiane. E poi gabbie, cucce, trasportini e coperte di tutti i materiali, le forme e le dimensioni. Articoli pensati per rendere confortevole la permanenza in casa o in viaggio, come i giocattoli. Chi l’ha detto che gli animali non si divertono? Il gioco è fondamentale per la loro salute psicofisica. Ciascun prodotto viene realizzato considerando età, condizioni e taglia dell’animale, ma anche le tipicità della sua classe. I gatti amano esplorare, dunque perché non acquistare una gattaiola che possa permettergli di uscire all’aperto in sicurezza? Mentre per i cani toy potrebbe rivelarsi indispensabile un cappottino waterproof e traspirante.

Prodotti per l’igiene

Nei prodotti per l’igiene e la cura degli animali rientrano gli antiparassitari, ma anche i deodoranti per la cuccia, la gabbia e la casa, bagnoschiuma e shampoo, forbici e trimmer, lettiere, guanti e spazzole. Ovvero tutto l’occorrente per far vivere al meglio i nostri amici fidati, e rendere la convivenza ancor più piacevole.

La bellezza delle pietre preziose

Siamo tutti appassionati di gioielli di moda, a volte realizzati utilizzando pietre preziose.

Molti di noi indossano gioielli con pietre preziose per scopi astrologici. Tuttavia, alcuni fatti interessanti di gemme sono propensi a prendere ognuno di noi di sorpresa!
Pietre preziose, pur essendo tipicamente attraente, piacevole per gli occhi e risuonano magicamente carismatica con i nostri corpi e sono posseduti con poteri di guarigione straordinari.

Essi possono guarire le nostre menti per renderlo più calmo e infondere la nostra esistenza di tutti i giorni con la pace e la gioia. In alternativa, utilizzando pietre preziose, anche il nostro corpo e l’esistenza fisica può raggiungere alti livelli di comfort. Da migliaia di anni, le proprietà curative delle pietre preziose sono state provato, testato, verificato e utilizzato da saggi, i professionisti della medicina e una miriade di persone provenienti da tutti i ceti sociali. Mentre questi sono stati una volta confinati alla regalità e la monarchia, le pietre preziose sono stati da allora in poi ampiamente utilizzati da persone per abbellire e portare sostanza alla loro esistenza.

Una gemma può essere usato come strumento di guarigione facendo uso delle sue energie di guarigione intrinseche e lavori attivando le sottostanti forze curative che prevalgono nel nostro aura. Ogni gemma distinta, come risultato del suo colore, composizione e fattori come la sua trasparenza o opacità concentra i poteri di guarigione che esistono nel nostro corpo. Corrispondente, questi possono produrre effetti terapeutici che possono essere sorprendente. Gemme sono così designati come una classificazione di strumenti di medicina energia a causa degli ampi implementazioni in guarigione manifestando le proprie forze intrinseche su quelli di chi l’indossa. Con le loro proprietà distintive e senza precedenti, pietre preziose trovano applicazioni elaborate fini della guarigione e nutrimento e sono diventati oggetto di approfondite ricerche nei campi della medicina.
Adornano una gemma può andare un lungo cammino per guarire il corpo mente di una persona e l’anima e alcuni dei molti problemi che possono aiutare a superare includono discordia emotivo e una serie di disturbi fisici. Mentre le pietre preziose sono state utilizzate per scopi di guarigione per migliaia di anni, i praticanti hanno ricevuto risultati diversi in termini di risultati. Proprio come una medicina deve essere puro al fine di garantire i migliori effetti di indurimento, una gemma dovrebbe essere anche ad alto contenuto di qualità e purezza ad attuare pienamente i suoi effetti curativi e di essere utile come strumento terapeutico della medicina. La purezza di una gemma è di grande importanza per la definizione il suo valore e vale la pena e tutte le pietre preziose sono classificati prima di essere utilizzati ai fini della creazione di anelli o pendenti. Per garantire un elevato valore terapeutico per una gemma, deve essere esente da tutti i difetti e non deve presentare crepe o rotture sulla superficie o all’interno di esso. Ci vuole un esperto per identificare la qualità effettiva di una pietra e garantire che non vi siano difetti in esso, anche il tipo che potrebbe non essere visibile ad occhio nudo. Alcune procedure di garantire un’elevata qualità di gemma comprendono l’utilizzo di strumenti specializzati chiamati Rifrattometro che sono utilizzati per passare la luce attraverso una gemma trasparente. Ciò assicura che la luce viene rifratta ad angolo retto e che la consistenza della gemma è uniforme. Analogamente, una gemma deve essere pura e libera da contaminanti per garantire la guarigione efficace come contaminante potrebbero intrappolare o ridurre la sua energia utile.

RECENSIONE PROMOZIONALE

Con questa breve descrizione vogliamo presentarvi la recensione dei prodotti di un’azienda prestigiosa: la divisione profumi della multinazionale HUGO BOSS. Non abbiamo acquistato i profumi della BOSS, ma ci siamo informati in giro chiedendo a maschietti e femminucce se  li conoscono. Molti hanno provato i “parfum Boss Fragrances Italian” dopo uno spot pubblicitario, la prova � stata positiva sulla qualit�, ottima, fragranze gradite e per tutte le esigenze: per uomo, per donna, per il giorno, per la notte. Noi ci siamo informati facendo un giro nel sito web dell’azienda per scovare prodotti interessanti, visualizzarne le immagini ed il prezzo. Per il gentil sesso la Boss lancia essence de femme flacone da 50 ml: essenza seducente che dura tutta la notte e che pu� essere sovrapposta,senza problemi,  alla fragranza giornaliera femme by Boss usata durante il giorno.  I prodotti  Boss prevedono anche l’invio di un campione gratuito , una prova senza impegno prima dell’acquisto, per alcuni , per� la richiesta � talmente alta che momentaneamente possono non essere disponibili come per il profumo Boss In Motion, linea uomo che vanta una vasta gamma di prodotti  per la cura del corpo maschile. La  gamma di prodotti della Boss per uomo prevede, infatti, deodorante spray, a sfera, eau de toilette, gel doccia e dopobarba. Anche la gamma di fragranze femminili non scherza. Il profumo femminile BOSS woman comprende due flaconi eau de parfum da 90 e 50 ml, gel doccia, crema corpo e eau de parfum. Nel portale non abbiamo per� visto nessuna indicazione sui prezzi dei prodotti, conosciamo il nome dell’azienda e riteniamo che il prezzo sar� proporzionale alla sua fama. Certo la qualit� si paga,  provare prima il prodotto non � una cattiva idea, se poi piace e ci sono le possibilit� si pu� decidere di spendere. Questa recensione � sponsorizzata  ci teniamo a  precisarlo, dobbiamo finanziare il sito di Romstampa e credeteci stiamo facendo i salti mortali, per riuscirci, siamo certi che capirete. Scrivere di fragranze per� ci ha fatto venire almeno la voglia di provare. Chi vuole regalarci e regalarsi un profumo Boss? 

NORMA ANTIPRECARI O NORMA PRECARIA?

Con le polemiche suscitate dalla norma sui precari, contenuta nella manovra economica del Governo,  non potevamo esimerci dal parlarne. Primo perch� ci occupiamo essenzialmente di informazione dedicata al mondo del Lavoro e secondo perch� nella democrazia dell’informazione di certe cose bisogna parlarne. E terzo perch� � giusto.  Oggi, all’inizio del mese clou per le ferie, le parti sociali ed i lavoratori parlano di lavoro, di futuro, di cosa fare perche i giovani riescano ad ottenere un impiego stabile e definitivo. Oggi si parla anche di un ricorso alla Corte Costituzionale da parte della CGIL, per fermare la norma definita “antiprecari”, approvata in Senato ed in attesa del via libera alla Camera. Questa norma, che si � nuovamente trasformata in uno scontro politico e tra poteri vede, da un lato, le forze di centrosinistra gridare allo scandalo e dall’altro le  rappresentanze degli industriali, (Confindustria) esprimere giudizi positivi. In questa bagarre mediatica, non abbiamo sentito, per�, tanto bene, il parere dei lavoratori. Prima di sentirlo, vorremmo per� ricordare quali sono i punti salienti della norma che sta facendo cos� tanto discutere. Con la legge in corso di approvazione, quando un lavoratore citer� in giudizio un’azienda per irregolarit�, non potr� pi� essere reintegrato, ma ottenere solo un risarcimento. Da qu� l’infuocata discussione. Il ministro del Lavoro ha preso le distanze dalla norma. La maggioranza di Governo ha specificato che si tratta solo di una disciplina che riguarda i contenziosi in corso, che permetter� di ridurre  i tempi dei processi con beneficio equo per aziende e lavoratori. Ma noi ci chiediamo: quale beneficio? Invece di ridurre i tempi dei processi, si pensa di tagliare fuori i lavoratori che hanno avuto la sfortuna di citare in giudizio il datore di lavoro prima dell’entrata in vigore di una norma? S�, noi temiamo, come dice Storace, che in Italia stia aumentando il livello di ingiustizia sociale, dove dei pi� deboli non gliene frega niente a nessuno. Eccole le testimonianze di chi sta dall’altra parte della barricata. Rosaria, precaria, 36 anni dice:” Ma chi ha soldi, potere, successo, si rende conto di che cosa voglia dire vivere con contratti a termine, con lavori che vanno e vengono, con la paura di non arrivare a fine mese? Con l’impossibilit� di comprare casa, di avere dei figli, di andare un p� in vacanza, con le ferie pagate? Evidentemente no. Non si rendono conto. Il sazio non creder� mai a chi � a digiuno. E che sar� mai per i forti avere tra i piedi gente senza futuro, disperata e senza soldi? Tanto, loro, non li vedono nemmeno. Sanno, lor signori, cosa voglia dire essere umiliati da un superiore che ti fa un contratto precario e che si infuria ogni volta, dopo averti pagato il misero stipendio, considerandoti come una sua propriet�, senza diritti e senza dignit�, pretendendo di decidere se andrai in ferie oppure no? Se ti devi ammalare oppure no? Questa, cari signori, � la realt� presente in molte sacche di lavoro precario in aziende private.  Nessuno si rende conto dell’immenso dolore che questa situazione sta provocando alle nuove generazioni. Si pu� avere orgoglio, dignit�, usare gli strumenti legali per difendersi dagli abusi dei datori di lavoro, ma quando questi strumenti rischiano di esserci tolti, perdi la speranza, perch� perdi il diritto ad essere una persona, arrivando persino a  vergognarti di essere nata”. Non vogliamo commentare queste parole perch� si commentano da sole. Chiudiamo con un pensiero: non tutti nascono imprenditori, c’� chi non ha i mezzi o non � tagliato per farlo. Alla politica spetta il dovere, sacro, di tutelare tutti i propri cittadini. Altrimenti non � politica, ma qualcos’altro… (Data articolo 01/08/2008)

Commento del 11/08/2008 ore 16.00

 Autore:

 Email: giuli28@tiscali.it

Hai mille ragioni,ma ti sei chiesta, in questi giorni, come mai non parli pi� nessuno di questo argomento? Oggi �  l’11 agosto. Tutto tace. Ci hanno abbandonati?

 

IL LAVORO ALL’ESTERO E LA MOBILITA’ PROFESSIONALE IN EUROPA

Sempre pił giovani laureati italiani affermano di voler trovare lavoro all’estero, magari nei paesi dell’Unione Europea. Un’opportunitą in tal senso viene offerta dalla rete Eures, Servizi europei per L’impiego. Una rete di cooperazione nata per facilitare la libera circolazione dei lavoratori nello Spazio economico europeo (SEE). Al circuito Eures aderisce anche la Svizzera che sembra essere la meta pił gettonata dagli aspiranti lavoratori dello Stivale.  I servizi europei per l’impiego targati Eures contano  partnership con amministrazioni pubbliche, centri per l’Impiego, sindacati e datori di lavoro. Il tutto č coordinato dalla Commissione Europea. Ma quali sono i paesi europei pił ricettivi alla domanda di lavoro? E’ davvero cosģ facile “sistemarsi” all’estero, con un posto di lavoro dignitoso e ben pagato? Una risposta ci viene fornita da un documento stilato in collaborazione con il FSE, attraverso l’Ufficio delle Pubblicazioni della Commissione Europea.  Il documento parla di un tasso di disoccupazione ancora elevato nei paesi dell’UE, per cui non sarebbe cosģ semplice trovare un lavoro all’estero, rispetto al proprio paese. I settori su cui occorre puntare anche in Europa sono il Turismo ed i Servizi ( servizi finanziari, consulenza aziendale, costruzioni, tecnologie dell’informazione, alcuni comparti del settore sanitario), o il lavoro stagionale in agricoltura. Quest’ultimo, consigliamo noi, si trova anche in Italia, sarebbe, a nostro parere, inutile andare in un altro Stato per lavorare da precario. Bisogna anche sapere se il proprio titolo di studio verrą riconosciuto dallo Stato dove si vuole lavorare. Il documento della Commissione Europea, spiega che “le professioni regolamentate sono riservate alle persone in possesso di qualifiche specifiche, fra cui avvocati, commercialisti, insegnanti, ingegneri, paramedici, medici, dentisti, chirurghi veterinari, farmacisti, architetti. Per alcune di queste professioni č stato istituito in tutt’Europa un elenco delle qualifiche riconosciute ed equivalenti, mentre per altre l’equivalenza č stabilita caso per caso, tenendo conto della durata e del contenuto del corso”. “Per saperne di pił sul riconoscimento delle vostre qualifiche – si legge nel documento – e diplomi nazionali in un altro Stato membro del SEE, potete contattare il vostro punto di riferimento nazionale che si occupa della trasparenza delle qualifiche di lavoro in Europa. Tali punti offrono anche un supplemento al diploma che vi aiuterą adescrivere le capacitą e competenze acquisite con la formazione professionale in modo comprensibile per i datori di lavoro che non dovessero conoscere tali titoli. Potete trovare gli indirizzi mediante il Villaggio europeo della formazione, una piattaforma interattiva che fornisce informazioni aggiornate sull’istruzione e la formazione professionale in Europa (http://www.trainingvillage.gr/etv/)”. Per conoscere posti di lavoro vacanti in Europa potete, invece, consultare il sito della rete Eures .

Trovare lavoro in Svizzera, tutta la verità

In tempi di crisi, la maggior parte degli italiani strizza l’occhio alla Svizzera, ritenendola una delle mete più  adatte per poter uscire dalla disoccupazione senza speranza e per poter trovare un lavoro stabile. La Svizzera è una Federazione indipendente che comprende sette aree ( cantoni) in cui si parlano rispettivamente l’italiano, il francese e il tedesco. La lunga storia di solidità economica e finanziaria e di neutralità della Svizzera dai principali conflitti internazionali la fanno apparire, agli occhi di chi vuole emigrare, come il Paese ideale per costruire un futuro e una nuova vita. Non è difficile venire a conoscenza di amici, parenti e conoscenti che sono riusciti a trovare lavoro proprio dopo essere emigrati in Svizzera. Ma queste opportunità esistono davvero o sono solo dei casi fortunati? Prima di decidere di emigrare in Svizzera bisogna conoscere attentamente il mercato del lavoro elvetico, altrimenti rischia di intraprendere percorsi difficili da realizzare, specie per chi è già maturo ed ha bisogno di trovare un lavoro da subito.

Se si cerca lavoro in Svizzera è importante sapere che le maggiori opportunità riguardano i cantoni di lingua tedesca, mentre in quelli di lingua francese è italiana è più difficile trovare offerte di lavoro. I dati li abbiamo desunti dagli uffici di collocamento della Federazione elvetica, dove un database online permette a chiunque di ricercare le offerte di lavoro in base al cantone, al settore e alla posizione ricercata.  I servizi di collocamento svizzeri sono impegnati ad offrire supporto ed assistenza anche ai lavoratori stranieri in cerca di occupazione nel territorio elvetico.  Gi uffici di collocamento o agenzie per l’impiego svizzere effettuano questo servizio nell’ambito del programma Eures (European Employment Services), la rete di cooperazione dei servizi pubblici per l’impiego dell’Unione europea e degli Stati dell’AELS.

In Svizzerail 71% dei lavoratori è occupato nei servizi, mentre il 25% nell’artigianato e nell’industria e il 4% in quello primario. Dal 2002 si è registrato un incremento dell’immigrazione proveniente dai Paesi dell’Ue, specie da Germania e Portogallo, mentre il 27% dei lavoratori stabilmente occupati in Svizzera è di nazionalità straniera.  Il passaggio più difficile da superare per trovare lavoro qualificato in Svizzera è rappresentato dalla lingua. Un lavoratore  con esperienza, che conosce solo la lingua italiana, difficilmente potrà inserirsi nel mercato del lavoro della Svizzera tedesca con le stesse mansioni svolte in Italia.

Ecco perché le maggiori opportunità di realizzazione professionale sono riservate a giovani laureati che conoscono bene altre due lingue, ovvero il tedesco e l’inglese. Buone le opportunità anche per i muratori e gli addetti alle pulizie, dove si richiede semplicemente di svolgere quel determinato lavoro manuale. Ma cosa succede per coloro che hanno lavorato per anni nel settore dei servizi italiani parlando solo in italiano? Possono accadere due cose: accettare lavori umili  iniziando a studiare il tedesco e sperando di poter trovare un lavoro più qualificato una volta apprese le regole linguistiche o svolgere  lavori poco qualificati a vita ( addetti alle pulizie, lavapiatti, ecc.) perché le proprie difficoltà di integrazione linguistica non consentono di far valere i titoli acquisiti in Italia.

Trovare lavoro in Svizzera è una realtà sempre più vicina e possibile a noi, ma dopo una certa età si rischia di dover accettare lavori umilissimi perché impossibilitati a comunicare in un’altra lingua. In Italia, dunque, si dà lavoro agli immigrati togliendolo agli italiani, i quali, per sopravvivere, saranno costretti per lungo tempo a vivere da immigrati in Svizzera o da qualche altra parte. Certo, le retribuzioni dei lavori umili in Svizzera sono più alte che in Italia e regolarmente contrattualizzate, ma rapportate alle spese dell’affitto e dei beni di prima necessità non consentiranno certo di vivere una vita da nababbi. Certamente si sopravviverà, ma non sarebbe stato meglio farlo in Italia, invece di essere costretti a cambiare vita  a 45 o 50 anni, quando forse si sarebbe avuto diritto ad una vita più serena e senza troppi cambi di rotta? Lasciamo ai lettori, l’ardua risposta.

Lavori creativi: tatuatrice di unghie

La tatuatrice di unghie è una figura relativamente recente nel panorama dei lavori creativi e del maquillage. Esperta di trucco e make up, la tatuatrice, o tatuatore di unghie, compie una vera e propria operazione creativa sulle unghie: disegnandole e colorandole. In realtà la tatuatrice non colora le unghie come se effettuasse un tatuaggio sulla pelle, ma si “limita” ad usare diverse tonalità di smalti colorati sulle stesse unghie. Con questo lavoro le unghie possono presentare aree diversamente colorare a due o a tre colori.

Il tatuaggio sulle unghie sta facendo molta presa sulle adolescenti, ma anche sulle donne mature che lo scelgono per occasioni speciali o semplicemente per seguire la moda del momento. Tatuare le unghie è un lavoro creativo di alta precisione, spesso realizzato da estetiste opportunamente qualificate. Le unghie delle clienti vengono suddivise in due o più sezioni differenti, ognuna colorata con diversi tipi di smalto. Per evitare sbavature tra un colore e l’altro, l’unghia va ricoperta con strisce di scotch.

Appena il colore si sarà asciugato, la tatuatrice potrà applicare altri disegnini colorati, come puntini o palline realizzate sempre con smalti lucidi e brillanti.

Il lavoro della tatuatrice di unghie è alla portata di tutti, specie se si ha la passione per il disegno e l’estetica e se si è alla ricerca di una professione autonoma gratificante ed entusiasmante. I corsi per diventare tatuatici di unghie vengono organizzati dalle Regioni nell’ambito della formazione professionale per truccatrici ed estetiste.

Ottenuto il diploma di qualifica ci si potrà esercitare anche a casa, colorando le proprie unghie e seguendo dei videocorsi sul web dedicati a questo particolare lavoro creativo. La tatuatrice di unghie può trovare lavoro presso centri estetici e di bellezza o lavorare in proprio. All’inizio, l’attività si può svolgere anche a casa, a patto di avere una stanza apposita da adibire a locale commerciale e quindi in regola con le norme igieniche previste dai regolamenti comunali.

Le tariffe da chiedere per il tatuaggio delle unghie possono essere orarie o a prestazione. Sulle tariffe si registra un’estrema variabilità regionale con prezzi che vanno dalle dieci euro all’ora nelle zone del Centro Nord, ai sei euro per quelle del Sud e delle Isole. In genere è meglio chiedere una tariffa a prestazione, da calcolare in base alla durata ed alla complessità del lavoro richiesto dalla cliente.

Offerte lavoro portieri notturni anche 50 enni

Notizie positive per quanto riguarda le offerte di lavoro per 50 enni. Anche in tempi di crisi le aziende solide riescono a pubblicare annunci di lavoro per lavoratori maturi. Alcune di queste offerte  si riferiscono ad attività di custodia e vigilanza di stabilimenti o edifici e prevedono assunzioni a tempo indeterminato.

La prima offerta si riferisce a un ‘azienda di Milano in cerca di  un portiere per uno stabile adibito ad uffici. L’offerta è rivolta a persone con età massima di 60 anni. Il lavoro prevede attività  diurna, con servizio serale per presidio ad eventi, gestione portineria, corrispondenza e custodia.

La candidatura per un colloquio va inviata da questo link: www.subito.it/offerte-lavoro/portiere-per-stabile-uffici-milano-50354137.htm.  Un portiere di notte è ricercato da un hotel tre stelle a San Giuliano Milanese. Si offre un impiego full time. I requisiti per candidarsi all’offerta di lavoro sono: massima serietà, padronanza della lingua italiana e dell’ inglese, uso del pc, possesso auto propria e disponibilità immediata.

Nel CV bisogna indicare anche se si è in mobilità. Il link per candidarsi è: www.subito.it/offerte-lavoro/portiere-di-notte-milano-50405297.htm.  Personale per servizio di vigilanza e portierato è ricercato anche da un’azienda di Treviso. Si offre impiego full time e contratto a tempo indeterminato. La candidatura a questa offerta va inviata al seguente indirizzo email: info@sia-antincendio.net.  News inserita dalla redazione in data 10 ottobre 2012

Emigrare all’estero in cerca di lavoro

Le ultime notizie sulla situazione economica italiana non sono incoraggianti: le aziende continuano a chiudere, la disoccupazione cresce e si teme  che persino l’Inps possa fallire. Non osiamo nemmeno immaginare cosa potrebbe succedere negli anni a venire, quel che è certo è che la nostra nazione sta colando a picco come il Titanic. In questo scenario molti pensano di scappare via, di fuggire all’estero in cerca di un futuro migliore, proprio come fecero i nostri nonni e bisnonni in epoca post bellica. Ieri si partiva all’avventura e spesso con addosso solo il proprio analfabetismo ed una piccola valigia di cartone piena di tristi ricordi e di tanta miseria. Gli emigranti del nuovo Millennio sono invece laureati e specializzati, sanno le lingue ed hanno tutte le carte in regola per espatriare. Tra loro, anche impiegati ed operai,  giovani e meno giovani, che cercano di riciclarsi all’estero dopo una vita di onesto lavoro in Italia. Ma emigrare all’estero in cerca di lavoro è una scelta fattibile? E’ possibile emigrare e ripartire da zero anche dopo i quarant’anni? La risposta a queste struggenti domande è ambivalente è può essere sia positiva che negativa. Positiva perché in una situazione di crisi drammatica come quella che stiamo vivendo non si può assistere impotenti alla perdita del lavoro e della dignità senza pensare ad un pur  minimo tentativo di emigrazione, e negativa perché il progetto di emigrare non è uno scherzo e va attentamente valutato e pianificato. Si dice spesso che il mondo è grande, ma per realizzare un progetto di emigrazione davvero produttivo bisogna sapere come si fa ad emigrare ed in quali Paesi è possibile trovare delle occasioni di lavoro dignitose.  In questo articolo riportiamo un quadro sintetico delle opportunità di emigrazione in diverse aree del pianeta, occupandoci di Paesi europei, extraeuropei e in via di sviluppo.

Emigrare nei Paesi europei

Nel progetto di emigrazione in Europa, bisogna escludere a chiare lettere gli Stati in forte crisi, come Spagna e Grecia. Le opportunità di emigrazione restano valide per la Gran Bretagna, la Germania e la Svizzera.  In questi Paesi trovare lavoro è molto più semplice rispetto all’Italia, ma le offerte di lavoro riguardano profili altamente specializzati che conoscono le lingue del Paese ospitante. In queste aree trovano buone opportunità di lavoro, medici, liberi professionisti, tecnici e ingegneri, mentre per i profili meno qualificati le opportunità sono più scarse, ma pur sempre possibili. Ha più possibilità di emigrazione chi ha già dei parenti in loco che possono ospitarlo per il periodo della ricerca del lavoro. Il costo della vita in queste aree d’Europa è molto alto e se si emigra all’avventura si rischia di spendere troppo per trasporti, vitto e alloggio.  La  mancata conoscenza della lingua del Paese ospitante può rappresentare un ostacolo nella ricerca del lavoro, perché è più facile incappare in proposte lavorative poco dignitose e scarsamente remunerate che non consentirebbero di sopportare il caro vita di questi Stati.

Emigrare in Australia e in Canada

L’emigrazione in Australia e in Canada segue le stesse regole dei Paesi Europei: bisogna conoscere bene l’inglese ed essere specializzati in uno specifico settore. Non importa se si è in possesso della laurea, basta conoscere un determinato lavoro. Si può essere degli idraulici o degli elettricisti specializzati e non solo degli ingegneri, per intenderci.  L’unico limite per emigrare in questi Paesi è rappresentato dall’età. In Australia e in Canada, non si concedono visti di soggiorno a persone di età superiore ai 45 anni. Il motivo è dettato dal fatto che le istituzioni di questi Paesi preferiscono persone più giovani ed in grado di versare tasse da lavoro per un periodo molto lungo della loro vita. Far lavorare un ultra quarantacinquenne vorrebbe dire avere degli introiti contributivi solo per pochi anni, con il rischio di dover erogare pensioni per  un tempo molto più lungo rispetto al periodo lavorativo dell’emigrato.  Ottime, invece,  le opportunità di lavoro per i più giovani. Il Canada, ad esempio, si trova ad affrontare il problema inverso dell’Italia: tantissimi posti di lavoro e mancanza di lavoratori.

Emigrare nei Paesi in via di sviluppo

India, Brasile, Sud est Asiatico, Est Europa e altri Paesi dell’America Latina, stanno attraversando una fase di rapido sviluppo economico che si sta traducendo in enormi investimenti produttivi. Il costo della vita, in queste zone, si mantiene ancora abbastanza basso rispetto all’Italia, ma emigrare per trovare lavoro in aree in via di sviluppo non è purtroppo un’idea ancora praticabile. In questi Paesi delocalizzano i grandi gruppi societari e le multinazionali,  e ci vivono persone che godono già di rendite pensionistiche o di canoni di appartamenti in affitto. Esistono zone del mondo dove si può vivere dignitosamente con 800 euro al mese, ma questi euro devono provenire da altre fonti di reddito, perché lavorare con la moneta locale comporterebbe guadagni troppo magri ed un tenore di vita altrettanto basso. Il discorso non vale per talenti laureati e multilingue. Ingegneri e ricercatori di talento sono stati assunti in India con contratti ben remunerati. Come si può notare, le occasioni di lavoro dignitoso, nei Paesi in via di sviluppo, sono solo per pochi e non per tutti.

Pro e contro di emigrare all’estero per trovare lavoro

Nonostante tutto, emigrare all’estero per trovare lavoro presenta molti vantaggi. Il primo è certamente quello della facilità di trovare un’occupazione, cosa che in Italia ormai si sta trasformando in un miraggio.  Di contro esiste uno svantaggio: le assunzioni a tempo indeterminato non sono tutelate come in Italia. Si assume, è vero, molto facilmente, ma si viene licenziati altrettanto facilmente. Fortunatamente il periodo tra la disoccupazione e la ricerca del nuovo lavoro è molto breve.

Chi contattare

Per emigrare in Svizzera si può contattare il sito comparish.ch, portale multilingue dedicato all’assistenza ed all’accoglienza di chi desidera emigrare nella Federazione Elvetica. Informazioni per emigrare in Australia si possono reperire a questo sito: www.australianboard.com/servizio-di-migration-agent.html.  Consigli utili per emigrare in Canada si possono trovare in questo blog: canadablog-simona.blogspot.it.  Per emigrare in Germania si possono contattare le sedi italiane del consolato tedesco. Quello di Roma è accessibile a questo link:  www.rom.diplo.de.  Per emigrare nei Paesi in via di Sviluppo si possono contattare gli uffici del Ministero degli Esteri www.esteri.it/mae/it.